MURONERO
25 Maggio 2008
Mio padre aveva un muro dove scriveva tutto ciò che gli passava per la mente, le preoccupazioni che lo affliggevano, i moti di rabbia che lo turbavano, le gioie passeggere e le idiozie più remote che potesse immaginare. Trascorsi i primi anni della mia infanzia ad ammirare quella parete di simboli di cui ancora ignoravo il significato, curiosa di scoprirne i segreti. Finchè imparai a leggere. E lui dipinse il muro di nero.